Clicca sulla casella che ti interessa

Clicca sulla casella che ti interessa















































Sulla causa di beatificazione di Aldo Moro (e sulle altre accuse di Report)
>> Per la parte parte precedente clicca qui.

Nell'ottobre del 2025, quattro anni e mezzo dopo aver diffuso le sue menzogne attraverso "Report", Nicola Giampaolo è stato condannato a tre anni e mezzo di reclusione per calunnia e a risarcire il card. Becciu con 15'000 euro. Le menzogne e le calunnie – come la malainformazione in genere – fanno un sacco di rumore; ma alla lunga finiscono per implodere, svelando la propria barbarie.
Pierluigi Battista, Tortora, cronaca di un linciaggio, in «Il Foglio», 7 marzo 2026. Non solo malagiustizia. Ma uno schifoso giornalismo, servile e mafioso. Ieri con Enzo Tortora come oggi con Angelo Becciu.
Luis Badilla e Roberto Calvaresi, Comunicato del Dicastero delle Cause dei Santi sulla condanna del Tribunale vaticano a Nicola Giampaolo, calunniatore del card. Becciu e altri. La stampa odierna però tace. Perché?, in «Osservazioni casuali», 91, 25 ottobre-1° novembre 2025. «Allora una parte rilevante della stampa italiana era molto entusiasta, con impegno ed efficacia, a propagandare la leggenda del Papa "giustiziere" che lavorava giorno e notte "contro la corruzione in Vaticano". Di questa iconografia, che piaceva molto allo stesso Papa Bergoglio e anche al suo ampio entourage, e che era il perno della dicitura "pontificato riformista", faceva parte il "caso Becciu" iniziato e aperto da L'Espresso guidato allora dall'attuale giornalista Rai Marco Damilano. L'affabulazione calunniosa dell'avvocato Giampaolo, seppure clamorosamente menzognera, venne accreditata come attendibile e dunque inflazionata. Perché? Perché era utile alla campagna in corso contro il cardinale Becciu. Per questa stampa "ben informata" oggi è meglio tacere evitando così di riconoscere di aver mentito.»
Quentin Finelli, Por difamar a un Cardinal, condenan a periodista e historiador, in «ACN», 1° novembre 2025. «Esta condena llega tras años de rumores, insinuaciones y campañas mediáticas que dañaron la reputación del cardenal Becciu.»
Quentin Finelli, Por difamar a un Cardinal, condenan a periodista e historiador, in «ACN», 1° novembre 2025. «Esta condena llega tras años de rumores, insinuaciones y campañas mediáticas que dañaron la reputación del cardenal Becciu.»
Brunella Bolloli, Le Sos di Striano finite su Report. Nel mirino "l'Elon Musk siciliano", in «Libero», 4 dicembre 2025. Toh, ma cosa mi dici mai!
Luca Fazzo, Il consulente di Ranucci spiava tutti, in «Il Giornale», 4 gennaio 2026.
Luca Fazzo, "L'asse Ranucci-pm è un pericolo per la democrazia. No alle sua minacce", in «Il Giornale», 5 gennaio 2026. «... il procuratore De Luca ci ha raccontato che un'altra icona dell'antimafia come il procuratore Pignatone comprava casa da un capomandamento di Cosa Nostra pagandola in nero, e non ho visto un riga...»
Felice Manti, "Il pentito di Report mai stati credibili". Crolla pure il teorema sulle stragi del 1992, in «Il Giornale», 11 febbraio 2026. Ancora una volta Report e co. hanno dato voce a testimoni bugiardi. E intanto il giudice vaticano Giuseppe Pignatone resta indagato per reati gravissimi. «Forse perché Caltanissetta sta cercando i mandanti delle stragi nel "covo di vipere" (Borsellino dixit) della Procura di Palermo di allora; nei colleghi che archiviarono frettolosamente il dossier mafia-appalti cinque giorni prima che il magistrato morisse ("e senza informarlo", sostiene il legale della famiglia Fabio Trizzino) come Guido Lo Forte e Roberto Scarpinato, oggi in Antimafia da senatore M5s; in quelli che facevano affari con i boss in odore di mafia come Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli indagati per favoreggiamento alla mafia..